Il Dr. Marco Stizzo, specialista in Urologia, figura tra gli autori di una recente pubblicazione scientifica internazionale dal titolo “Male Infertility: A Comprehensive Review of Urological Causes and Contemporary Management”, pubblicata il 5 gennaio 2026 sulla rivista peer-reviewed Journal of Clinical Medicine (MDPI).
Lo studio affronta in modo approfondito e sistematico il tema della infertilità maschile, una condizione che interessa una quota significativa delle coppie e nella quale il fattore maschile ha un ruolo rilevante. La pubblicazione si inserisce nel filone della letteratura scientifica che mira a migliorare la comprensione delle cause urologiche della ridotta fertilità e a fornire indicazioni aggiornate per una gestione clinica più efficace.
La review analizza le principali condizioni urologiche coinvolte nell’infertilità maschile, tra cui:
varicocele
azoospermia ostruttiva
disfunzione erettile
malattia di La Peyronie
infiammazioni croniche dell’apparato genito-urinario
frammentazione del DNA spermatico
Vengono inoltre descritti in dettaglio i percorsi diagnostici moderni, che comprendono anamnesi accurata, esame obiettivo, analisi del liquido seminale, indagini ormonali e strumentali, oltre a test più avanzati nei casi selezionati.
Ampio spazio è dedicato anche alle strategie terapeutiche contemporanee, che includono:
trattamenti medici mirati
chirurgia urologica e andrologica
tecniche di recupero degli spermatozoi
integrazione con le tecniche di procreazione medicalmente assistita quando necessario
Un aspetto rilevante del lavoro riguarda inoltre il ruolo degli stili di vita (alimentazione, fumo, attività fisica, peso corporeo, stress) nel condizionare la qualità seminale e le possibilità di successo terapeutico.
La partecipazione alla stesura di lavori scientifici internazionali rappresenta una componente naturale del percorso di molti specialisti impegnati in ambito universitario e ospedaliero.
La ricerca consente di mantenere un contatto costante con le evidenze scientifiche più aggiornate e di confrontarsi con colleghi provenienti da diversi contesti accademici.
Per i pazienti, questo si traduce in un approccio clinico basato su:
conoscenze aggiornate
aderenza alle linee guida internazionali
valutazioni personalizzate
attenzione alla sicurezza e all’appropriatezza delle cure
In ambiti delicati come la fertilità maschile, i disturbi urinari, le patologie prostatiche o andrologiche, l’aggiornamento continuo rappresenta un elemento essenziale della qualità assistenziale.
Lo studio sottolinea come la gestione delle patologie urologiche legate alla fertilità debba seguire un percorso strutturato: diagnosi accurata, trattamento proporzionato al problema, monitoraggio nel tempo e, quando indicato, integrazione con altri specialisti.
È questo l’approccio che oggi viene considerato più efficace: una medicina personalizzata, basata sulle evidenze scientifiche e orientata alla persona, non solo alla malattia.
link dell articolo: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41517646/