Molte persone si chiedono: quando è il momento giusto per rivolgersi all’urologo?
Spesso i disturbi dell’apparato urinario o genitale vengono sottovalutati, confusi con problemi temporanei o affrontati con rimedi fai-da-te. In realtà, una valutazione urologica precoce può fare la differenza sia nella qualità della vita sia nella prevenzione di patologie più serie.
L’urologo è lo specialista che si occupa delle malattie dell’apparato urinario maschile e femminile (reni, ureteri, vescica, uretra) e dell’apparato genitale maschile (prostata, testicoli, pene).
Capire quando andare dall’urologo significa prendersi cura della propria salute in modo consapevole.
Uno dei motivi più frequenti per cui si consulta l’urologo riguarda i problemi durante la minzione. È opportuno richiedere una visita se compaiono:
bruciore o dolore mentre si urina
aumento della frequenza urinaria (soprattutto notturna)
urgenza improvvisa di urinare
difficoltà a iniziare la minzione
flusso urinario debole o intermittente
sensazione di svuotamento incompleto della vescica
gocciolamento dopo aver urinato
Questi sintomi possono essere legati a condizioni molto comuni come infezioni urinarie, prostatite, ipertrofia prostatica benigna, calcoli urinari, ma vanno sempre valutati per escludere cause più serie.
La presenza di sangue nelle urine, anche se in quantità minima o solo in un episodio isolato, è sempre un segnale che merita un approfondimento specialistico.
Può essere causata da:
infezioni
calcoli renali o vescicali
traumi
patologie della prostata
tumori dell’apparato urinario
Non sempre si tratta di una condizione grave, ma ignorare l’ematuria può ritardare una diagnosi importante. È quindi consigliabile rivolgersi tempestivamente all’urologo.
Un dolore persistente nella zona lombare o ai fianchi può indicare un problema a carico di reni o ureteri. Anche dolore al basso ventre o alla regione pelvica, soprattutto se associato a disturbi urinari, dovrebbe essere valutato.
Tra le possibili cause:
calcolosi renale
infezioni urinarie complicate
infiammazioni croniche
ostruzioni urinarie
Negli uomini, la prostata è una delle principali ragioni di consulto urologico.
È consigliabile una valutazione urologica in presenza di:
disturbi urinari dopo i 50 anni
familiarità per tumore della prostata
dolore pelvico o perineale persistente
aumento del PSA (antigene prostatico specifico)
Anche in assenza di sintomi, un controllo preventivo della prostata viene spesso consigliato a partire dai 50 anni, o dai 45 anni in caso di familiarità.
La diagnosi precoce consente di intercettare eventuali problemi in fase iniziale e di intervenire con trattamenti meno invasivi.
L’urologo si occupa anche dei problemi legati alla salute sessuale maschile. È indicata una visita in caso di:
disfunzione erettile
eiaculazione precoce o dolorosa
dolore durante i rapporti
curvatura del pene (malattia di La Peyronie)
riduzione del desiderio sessuale
problemi di fertilità
Queste condizioni possono avere cause organiche, ormonali o psicologiche. Una valutazione specialistica permette di identificare il problema e proporre soluzioni adeguate.
È opportuno rivolgersi all’urologo se si notano:
dolore testicolare persistente
gonfiore o aumento di volume di un testicolo
noduli o indurimenti
sensazione di peso scrotale
varicocele (vene dilatate nello scroto)
L’autopalpazione testicolare periodica è una buona abitudine, soprattutto nei giovani adulti. Qualsiasi alterazione va valutata senza allarmismi ma con attenzione.
Chi soffre di cistiti frequenti, soprattutto se resistenti alle terapie o associate a febbre, sangue nelle urine o dolore importante, dovrebbe effettuare una valutazione urologica approfondita.
In questi casi è importante capire se esistono:
alterazioni anatomiche
calcoli
residuo post-minzionale
problemi prostatici
fattori predisponenti
La valutazione urologica è centrale anche nei problemi di fertilità. È consigliabile rivolgersi allo specialista se:
dopo 12 mesi di rapporti non protetti non si ottiene una gravidanza
l’esame del liquido seminale è alterato
è presente varicocele
ci sono precedenti interventi o patologie testicolari
si sospettano problemi ormonali
Una diagnosi corretta permette spesso di individuare cause trattabili.
Molti pazienti rimandano la visita per imbarazzo o timore. In realtà, la visita urologica è un atto medico semplice e rispettoso.
Di solito comprende:
colloquio approfondito sui sintomi
esame obiettivo
eventuale ecografia
richiesta di esami mirati (urine, sangue, PSA, ecografie, uroflussometria, ecc.)
Si tratta di un percorso graduale e personalizzato, costruito sulle reali necessità del paziente.
L’urologo non interviene solo in presenza di disturbi. La prevenzione urologica è fondamentale, soprattutto:
negli uomini sopra i 50 anni
in caso di familiarità per tumori urologici
nei fumatori
in presenza di malattie croniche (diabete, ipertensione)
in chi ha avuto calcoli o infezioni ricorrenti
Un controllo periodico può consentire di intercettare problemi prima che diventino clinicamente rilevanti.
Rivolgersi all’urologo non significa necessariamente avere una malattia grave.
Significa invece prendersi cura della propria salute, affrontare i sintomi con consapevolezza e prevenire complicanze future.
Se compaiono disturbi urinari, dolore, cambiamenti nelle abitudini minzionali, problemi sessuali o dubbi sulla salute urogenitale, una visita specialistica è sempre un passo responsabile e utile.