I calcoli renali e ureterali sono una delle cause più frequenti di dolore acuto in ambito urologico. Dopo una prima fase di terapia medica o attesa, molti pazienti si trovano davanti alla domanda decisiva:
“Devo operarmi?”
In questo articolo ti spiego in modo chiaro quando l’ureteroscopia flessibile con laser (Chiamata anche URS flessibile, RIRS o FURS) è realmente indicata, come si svolge l’intervento, quali sono i rischi reali e cosa aspettarsi nel post-operatorio.
Un calcolo può:
Restare silente per mesi
Dare coliche ricorrenti
Ostruire l’uretere
Provocare infezione
Ridurre la funzione renale
La decisione chirurgica non dipende solo dalla dimensione, ma da:
📏 Dimensioni
📍 Posizione (rene o uretere)
🔁 Recidiva
💥 Sintomatologia
🦠 Presenza di infezione
📉 Funzione renale
L’intervento diventa prioritario quando:
Il calcolo non si espelle dopo 4–6 settimane
Le coliche sono ricorrenti
È presente febbre o infezione
Il rene è dilatato
Il calcolo è > 7–8 mm (in uretere)
Il paziente ha già avuto recidive multiple
In questi casi attendere può significare aumentare il rischio di danno renale o complicanze infettive.
L’ureteroscopia è oggi il trattamento di riferimento per:
Calcoli ureterali
Calcoli renali fino a 2 cm
Calcoli multipli
Fallimento di ESWL
Pazienti con recidive frequenti
È una procedura mininvasiva, senza incisioni esterne.
Attraverso le vie urinarie naturali si introduce uno strumento sottile e flessibile che raggiunge il calcolo e lo frammenta con laser ad alta energia.
L’intervento:
Si esegue in anestesia spinale
Dura mediamente 45–90 minuti
Non prevede tagli cutanei
Prevede spesso il posizionamento temporaneo di uno stent ureterale
Negli ultimi anni la tecnologia ha fatto un salto importante.
Da diversi anni eseguo ureteroscopia flessibile utilizzando:
Strumentazione digitale monouso di ultima generazione
Camicie aspirative per la rimozione attiva dei frammenti residui
Sono stato tra i primi in Campania ad adottare in maniera sistematica queste tecnologie.
L’utilizzo di strumenti digitali ad alta definizione consente:
Migliore visione
Maggiore precisione
Riduzione dei tempi operatori
Le camicie aspirative permettono invece di:
Rimuovere attivamente i frammenti
Ridurre la pressione intrarenale
Diminuire il rischio infettivo
Aumentare significativamente lo stone free rate
Proprio per l’esperienza maturata con queste tecniche, sono stato invitato a presentare diversi video chirurgici in numerosi congressi urologici nazionali.
La degenza è generalmente breve:
Dimissione in giornata o il giorno successivo
Ripresa delle attività leggere in 2–4 giorni
Attività lavorativa in 5–7 giorni (variabile)
Se viene posizionato uno stent ureterale, il paziente può avvertire:
Bruciore urinario
Stimolo frequente
Fastidio lombare
Lo stent viene rimosso ambulatorialmente dopo pochi giorni o settimane.
Come ogni procedura chirurgica, anche l’ureteroscopia comporta rischi, ma nella maggior parte dei casi sono contenuti.
Possibili complicanze:
Infezione urinaria
Febbre post-operatoria
Coliche residue
Necessità di secondo tempo chirurgico (in caso di calcoli voluminosi)
Grazie all’uso di sistemi aspirativi e controllo pressorio, il rischio infettivo può essere significativamente ridotto rispetto alle tecniche tradizionali.
Il tasso di successo (stone free rate) è elevato, soprattutto nei centri che utilizzano tecnologie avanzate e hanno esperienza specifica nella chirurgia endoscopica.
L’ureteroscopia non è una procedura “standardizzata” identica ovunque.
I risultati dipendono da:
Esperienza del chirurgo
Volume di casi trattati
Tecnologia utilizzata
Capacità di gestire le complicanze
Strategia preventiva per le recidive
Negli ultimi anni mi sono dedicato in modo specifico alla chirurgia endoscopica della calcolosi urinaria, integrando:
Tecniche laser avanzate
Sistemi digitali monouso
Dispositivi aspirativi evoluti
Questo approccio ha permesso un miglioramento significativo dei risultati in termini di:
Completezza della bonifica
Riduzione delle recidive immediate
Maggiore sicurezza intraoperatoria
Rimuovere il calcolo è solo il primo passo.
Fondamentale è:
Analisi del calcolo
Studio metabolico
Valutazione alimentare
Correzione di eventuali fattori predisponenti
Senza prevenzione, il rischio di recidiva può superare il 50% nei 5 anni successivi.
Un percorso completo include quindi chirurgia efficace + strategia preventiva personalizzata.
L’ureteroscopia flessibile con laser è oggi il trattamento più efficace e meno invasivo per molti calcoli renali e ureterali.
È realmente necessaria quando:
Il calcolo non si espelle
I sintomi persistono
È presente infezione
Il rischio per il rene aumenta
La tecnologia moderna — se utilizzata con esperienza — permette di aumentare significativamente il tasso di completa rimozione e ridurre le complicanze.
Una valutazione specialistica con esame delle immagini e della storia clinica è il primo passo per decidere in modo corretto e sicuro.
Prenotare una visita consente di definire:
Necessità reale di intervento
Tempistiche corrette
Strategia personalizzata
Piano di prevenzione post-operatoria
Per ulteriori approfondimenti:
https://uroweb.org/guidelines/urolithiasis